Spedizioni GRATIS in tutta Italia da € 70 Iscriviti alla newsletter, ottieni 10% di sconto sul tuo primo ordine

Spedizioni GRATIS in tutta Italia da € 70 Iscriviti alla newsletter, ottieni 10% di sconto sul tuo primo ordine

Oude Gueuze Timmermans in primo piano. Botti in legno sullo sfondo

BIRRE ACIDE. PERCHE’ PROPORLE NEL TUO LOCALE

Esistono tre buoni motivi per cui potresti inserire le birre acide nell’offerta del tuo locale. Sempre più persone si avvicinano al mondo delle birre a fermentazione spontanea, le birre acide hanno un alto valore commerciale e, in ultimo, non si corre il rischio che vadano in scadenza in fretta. Quattro referenze sono sufficienti per esplorare il panorama delle birre acide, proponendo al pubblico diversi livelli di acidità e complessità. Quattro etichette sono abbastanza per far scoprire le birre a fermentazione spontanea a chi non le ha mai provate e per soddisfare i palati più esperti. Le birre acide sono rinfrescanti se bevute da sole e ottime se abbinate ai piatti giusti, ecco perché potrebbero trovare spazio nella proposta del tuo locale.

Indice

Perché inserire le birre acide nel tuo locale

Esistono almeno tre buoni motivi per cui dovresti valutare di aggiungere le birre acide alla proposta del tuo locale.

Per prima cosa, il numero di persone che conosce lo stile e vuole bere birre a fermentazione spontanea è in crescita. Fino a pochi anni fa le birre acide erano specialità destinate a veri intenditori.

I locali che proponevano birre a fermentazione spontanea si contavano sulle dita di una mano e non era semplice trovare le informazioni giuste per formare lo staff sull’argomento. I guai erano sempre dietro l’angolo. Quante volte è successo che un cliente ordinasse una birra Lambic o Gueuze senza sapere esattamente che cosa stesse facendo? Il risultato dopo il primo assaggio era sempre lo stesso. Il cliente chiama il cameriere e fa notare che la birra è imbevibile. Deve essere scaduta o andata a male, sostiene. E’ sicuramente meglio evitare situazioni di questo tipo.

Oggi, la situazione è molto diversa. Una crescente fetta di pubblico richiede birre acide, le ha già assaggiate almeno una volta e conosce l’argomento in modo più approfondito rispetto al passato, rendendo più semplice la vita all’albergatore.

Birra servita al bancone di un pub

Il secondo motivo per cui dovresti inserire birre acide nella proposta del tuo locale è legato al valore commerciale di questa categoria di birre. Per quanto siano più conosciute che in passato, le birre a fermentazione spontanea restano prodotti destinati ad una nicchia di clientela. Allo stesso tempo, sono ancora pochi i locali che offrono tali referenze.

Le persone che amano lo stile, quindi, colgono ogni occasione per bere una Lambic o una Gueuze e sono disposti a spendere di più rispetto al consumatore medio per soddisfare il loro desiderio.

Il terzo motivo è invece legato alla gestione delle scorte in magazzino. Le birre acide hanno un grande vantaggio rispetto a tutte le altre tipologie di birra: scadono dopo un sacco di tempo! Dal momento che il consumo di birre acide è più basso rispetto alle cugine Lager, Pils, IPA e via dicendo; questo è un punto fondamentale. E’ possibile effettuare piccoli rifornimenti, senza il timore di buttare al vento i soldi spesi perché sono arrivate a scadenza troppo in fretta

Birre acide e cucina. Tanti abbinamenti possibili

Le birre acide sono molto versatili. Sono perfette se consumate nell’orario dell’aperitivo e sono capaci di dissetare e rinfrescare durante le calde serate estive. D’altro canto le birre a fermentazione spontanea possiedono un profilo organolettico talmente unico e particolare da potersi abbinare ad una moltitudine di piatti e preparazioni.

Le birre acide trovano sicuramente spazio nei pub e nelle birrerie ma allo stesso tempo sono in grado di arricchire la proposta beverage dei ristoranti di media e alta fascia offrendo una curiosa e valida alternativa al vino. Non a caso, Frank Boon, storico pioniere nella produzione di birra Lambic, definisce le birre acide come “l’anello mancante tra la birra e il vino”.

Le possibilità di abbinamento tra birra acida e cibo sono ampie e sfaccettate passando dai formaggi alle insalate, dalla carne al pesce, dai molluschi ai dolci.

primo piano di piatto di carne con calice di birra sullo sfondo

Ecco alcuni esempi pratici che possono essere utili come fonte di ispirazione.

Le birre Lambic si abbinano bene con piatti di carne strutturati, con la selvaggina e con grassi nobili. La spiccata acidità della Lambic, infatti, aiuta a ripulire la bocca preparando il palato per il prossimo boccone.

In modo simile, le Fruit Lambic come la Kriek o la Framboise, abbinate a dolci importanti come panna cotta o cheesecake, svolgono una funzione paragonabile a quella del sorbetto grazie ai sentori aciduli e fruttati.

Le Gueuze, le birre acide più acide di tutte, sono in grado di accompagnare molluschi come le cozze o le ostriche e si sposano bene con portate di carne e insaccati.

In ultimo esistono alcune versioni più delicate e meno acide rispetto alle classiche Lambic. E’ il caso di Blanche Lambicus, che abbiamo descritto in questo video. Blanche Lambicus è un birra ottenuta mediante la miscelazione di una base Lambic con una classica birra Blanche. Il risultato è una birra più acida di una Blanche e al contempo più morbida di una Lambic. E’ una birra perfetta per l’aperitivo o abbinata a pesce e formaggi. Blanche Lambicus offre la possibilità al pubblico di avvicinarsi al mondo delle birre acide poco per volta senza il rischio di venire traumatizzati dal gusto acido e acetoso tipico delle classiche Lambic.

Birre acide. 4 referenze per il tuo menù

Le birre acide sono complesse e senza mezzi termini. Il pubblico si divide tra chi le ama alla follia e non vorrebbe bere altro e chi, invece, assaggiate una volta ci mette una pietra sopra e non la berrà mai più. Questo, perlomeno, è ciò che tanti titolari di attività ho.re.ca riportano come testimonianza. Certo, non proporrei una Oude Gueuze ad un cliente che non ha mai assaggiato una birra a fermentazione spontanea. Il rischio che il parere sia negativo e il cliente resti scontento è troppo alto. Ma il mondo delle birre acide è talmente variegato da offrire prodotti a vari livelli di acidità adatti per ogni tipo di palato.

Nella proposta del tuo locale potrebbero tranquillamente trovare spazio la Blanche Lambicus e la Faro Lambicus come etichette entry level. Birre da proporre a clienti incuriositi dall’argomento ma che non hanno mai avuto il coraggio di provare una fermentazione spontanea.

Una buona carta birre potrebbe ospitare la Kriek, birra acida ammorbidita dal gusto della ciliegia che fa parte della famiglia delle Fruit Lambic. Ottima come aperitivo e rinfrescante se bevuta a fine pasto.

In ultimo, Oude Gueuze sarebbe la birra perfetta per chiudere il viaggio nel mondo delle birre a fermentazione spontanea. Una vera birra acida, intensa, pungente e senza compromessi. Quattro referenze in grado di soddisfare diversi palati e rendere più completa la proposta del tuo locale.

Lambic, Gueuze e Fruit Lambic. I differenti stili

Blanche Lambicus Timmermans. Bottiglia e bicchiere

Blanche Lambicus

Blanche Lambicus è una birra da 4.5% Vol prodotta dal birrificio artigianale Timmermans. Il colore è giallo velato e la schiuma è bianca fine e compatta. Blanche Lambicus nasce dall’unione di una birra Lambic e di una birra Blanche. E’ fruttata, agrumata e speziata. La piacevole acidità la rende rinfrescante e beverina. La birra perfetta per accompagnare il pubblico che ancora non conosce il mondo delle birre acide alla scoperta dello stile. Insomma, Blanche Lambicus è l’anello di congiunzione tra le birre e le birre acide e può rivelarsi un ottimo alleato da inserire nella proposta del tuo locale.

Lambic

La birra Lambic è prodotta in una piccola regione del Belgio che prende il nome di Pajottenland. Sono birre dalla spiccata acidità con sentori acetosi e dal pungente e complesso profilo organolettico. Le birre Lambic possiedono profumi e gusti unici e difficili da ritrovare in altri stili birrari. Ciò che rende unica la birra Lambic si nasconde dietro al caratteristico metodo produttivo. A differenza di ogni altra birra, la Lambic vive un processo di fermentazione spontanea a diretto contatto con l’aria. Detto in altre parole, questa birra non necessita di lievito durante la prima fermentazione. Sono i microrganismi presenti nell’aria in questa particolare zona del Belgio a svolgere tutto il lavoro. Se volete approfondire meglio il metodo produttivo della birra Lambic suggeriamo di seguire il seguente link. Il mosto viene lasciato fermentare spontaneamente in grandi vasche generalmente posizionate nel sottotetto del birrificio. E’ proprio in questo modo che ancora oggi lavorano i birrifici che producono birra Lambic. Il birrificio Timmermans, ad esempio, mantiene il medesimo metodo produttivo da più di 300 anni, occupando un posto di onore per longevità e rispetto della tradizione tra tutti i birrifici del Pajottenland.

Kriek Lambicus Timmermans. Bottiglia e bicchiere

Kriek

Alcune Lambic sono più semplici da bere rispetto ad altre e sono capaci di conquistare l’attenzione di un pubblico più ampio. Stiamo parlando delle Fruit Lambic come la Kriek. Birra a fermentazione spontanea con l’aggiunta di ciliegie da 4% Vol. Durante la produzione del mosto, il frutto viene aggiunto alla tradizionale ricetta influenzando il risultato finale. Kriek è una birra in cui l’acidità della Lambic è smorzata e ammorbidita dalla componente zuccherina e saporita della ciliegia. Una birra amabile e rinfrescante dal caratteristico color rubino intenso.

Faro Lambicus Timmermans. Bottiglia e bicchiere

Faro

Faro Lambic nasce nel tentativo di rendere fruibile la birra acida da un pubblico più ampio. In questo caso, l’originale birra Lambic viene ammorbidita dall’aggiunta di zucchero caramellato mantenendo 4% Vol. Faro Lambic è una birra sicuramente diversa rispetto alle classiche birre acide. Più gentile e meno spigolosa, dal accentuato gusto agrodolce. Come nel caso di Lambicus Blanche, Faro rappresenta un’interessante opportunità per incrementare la proposta al consumatore, educandolo e accompagnandolo alla scoperta delle birre acide.

Oude Gueuze Timmermans. Bottiglia e bicchiere

Oude Gueuze

Oude Gueuze rappresenta l’espressione più intensa e complessa dell’intero panorama delle birre acide. Birra più alcolica rispetto alle sue sorelle da 6,7% Vol. Oude Gueuze nasce dall’unione di una base “Lambic giovane” maturata per un anno con una base di “Lambic vecchia” maturata per tre anni. Dopo la fermentazione spontanea, la birra acida viene fatta maturare in botti di legno affinché il profilo organolettico possa evolvere fino a raggiungere le caratteristiche ricercate. In Timmermans, il lavoro più importante del mastro birraio, è scegliere le lambic giuste tra le diverse botti di legno che riposano nella cantina del birrificio, per creare Oude Gueuze così come deve risultare.

Condividi questo post

Iscriviti-alla-newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere sconti e promozioni sui nostri prodotti!